Biografia di Maria Signorelli
Nata il 17 novembre del 1908, Maria Signorelli raccolse fin dalla primissima età le molte suggestioni che le venivano dal salotto che suo padre Angelo e sua madre Olga Resnevič, appassionata di teatro e biografa di Eleonora Duse, tennero per anni nel romano Palazzetto Bonaparte di via Venti Settembre.
 
Dopo la creazione dei fantocci e la collaborazione con Anton Giulio Bragaglia, lavorò come scenografa in vari teatri italiani.
 
Nel 1937 iniziò a creare i suoi primi spettacoli di burattini, e nel 1947 fondò la compagnia L’Opera dei Burattini, a cui avrebbero collaborato artisti di vaglia, come Lina Wertmüller, Gabriele Ferzetti e Scilla Brini (tra gli attori), Enrico Prampolini, Ruggero Savinio e Toti Scialoja (tra i pittori-scenografi), Ennio Porrino, Vieri Tosatti e Roman Vlad (tra i compositori), Margherita Wallmann e Giuseppe De Martino (tra i registi).
 
Prese vita un repertorio diretto sia agli adulti, attratti da messinscene di grande poesia, sia all’infanzia, cui i burattini aprivano un mondo di fiaba, che non mancava di valenze educative.
 
All’intensa produzione spettacolare, alle svariate centinaia di burattini da lei creati con una vena che si compiace di soluzioni geniali, a volte efficaci e semplici, a volte di grande raffinatezza, Maria Signorelli affiancò a lungo un notevole impegno didattico.
 
Raccolse negli anni una preziosa collezione, le cui 25 sezioni includono migliaia di “pezzi”, da marionette e burattini italiani del ‘700, ‘800 e ‘900, a pupi siciliani, maschere di tutto il mondo, numerosi esemplari del “teatro delle ombre” di vari Paesi asiatici, copioni, spartiti e documenti vari sul teatro di figura italiano e straniero. La sua appassionata attività di collezionista la portò ad allestire molte mostre in Italia e all’estero.
 
Maria Signorelli si spense a Roma il 9 luglio 1992.

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