Il Corriere dei Piccoli
Il 27 dicembre 1908 uscì in allegato al Corriere della Sera il primo numero del Corriere dei Piccoli, supplemento settimanale illustrato, diretto da Silvio Spaventa Filippi.
Il Corrierino, come veniva comunemente chiamato, si presentava come un giornale di normale formato (cm 29 x 40), a colori, costituito da poco più di una ventina di pagine; la testata fu ideata dall’illustratore Antonio Rubino e rimase immutata per svariati anni grazie alla sua efficacia.
Il Museo del Giocattolo espone in questa sala due copie del Corriere dei Piccoli, una datata 27/5/51 e l’altra datata 30/1/27.

Venduto dapprima a 10 centesimi di Lire ebbe una tiratura iniziale di 80.000 copie per toccare poi, all’apice della proprio successo, anche le 700.000.
All’interno delle sue pagine prendevano vita le storie di fumetti italiani e stranieri, quali Cirillo, Fortunello, Arcibaldo, Cocoricò, Mio Mao, Bilbolbul, Barbacucco, Quadratino e il Signor Bonaventura, presentati in una nuova veste grafica, senza le “nuvolette” tipiche del genere, sostituite da didascalie in rima baciata o alternata.
Nel 1939 in pieno regime autarchico fu vietata l’importazione di materiale estero; ai lettori vennero perciò proposte solo le opere di disegnatori italiani.
La pubblicazione non presentava solo storie illustrate, ma anche diversi testi d’informazione.
A corredo del giornale vi erano, infatti, una pagina dedicata alle figure da ritagliare (come i famosi soldatini d’esordio, poi sostituiti da aeroplani e automobili), sussidi didattici (quali cartine geografiche, accessori da disegno, piccoli manuali di varie discipline), uno spazio riservato alla posta dei lettori, in modo da renderli partecipi delle molte iniziative promosse dal giornale, oltre a diverse rubriche di approfondimento su: il mondo degli animali, il cinema, il teatro, lo sport, l’attualità, la musica e i viaggi.
Questa articolazione variegata gli conquistò le simpatie dei piccoli lettori che trovavano soddisfazione alle loro molteplici curiosità e l’approvazione dei genitori che lo consideravano un utile supporto educativo.
Successivamente, per venire incontro alle aspettative del pubblico, desideroso di trovare in ogni numero storie non più a puntate, ma concluse e di soddisfare ulteriori interessi, si riuscì ad aumentare il numero delle pagine, riducendo però il formato e la gamma di colori per rientrare nel budget.
Nel corso del tempo il Corrierino si avvalse della collaborazione di grandi personalità del mondo della narrativa e dei fumetti. Di grande rilievo gli apporti di Gianni Rodari e di Mino Milani, indimenticabili le creazioni di Benito Jacovitti, ideatore anche di Cocco Bill e il contributo di Hugo Pratt con i suoi Anna della Giungla, L’Ombra e Fanfulla e Corto Maltese.
Nelle varie vicissitudini editoriali che hanno accompagnato il Corriere dei Piccoli nei suoi 87 anni di vita, significativo è stato il cambiamento della testata da Corriere dei Piccoli a Corriere dei Ragazzi avvenuto nel 1972. Al nuovo giornale venne inizialmente allegato un supplemento con il vecchio nome adatto ai lettori più giovani, tuttavia, per assecondare le forti richieste, si arrivò ad avere due pubblicazioni distinte: il Corriere dei Piccoli e il Corriere dei Ragazzi che restarono in edicola fino all’ultimo numero del 15/08/1995.

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