Un'idea vincente
Quando nel 1998 il Consiglio Comunale di Zagarolo ha deliberato l’istituzione del Museo del Giocattolo, destinando ad esso le prestigiose sale di Palazzo Rospigliosi, quest’atto amministrativo sanciva l’inizio di un processo ampiamente meditato e progettato.
Le motivazioni erano forti:
  • il Museo, con la sua tematica, andava ad occupare uno spazio libero, un vuoto culturale regionale e nazionale;
  • si realizzava un’iniziativa nuova ed inedita, all’interno di luogo storico emblematico per la città, saldando in un legame ideale storia e futuro.
Ma soprattutto l’Amministrazione varava un’operazione coraggiosa ed originale, sulla base delle stesse valutazioni culturali, politiche, economiche e sociali che altre e ben più celebri città, Bilbao e Glasgow per citare i casi più rappresentativi, avevano con ben altri mezzi perseguito, raggiungendo pienamente gli obbiettivi prefissati.
 
 
Dopo il successo di critica e di pubblico dell’evento inaugurale del 2005 e la fase di avviamento iniziale, l’Amministrazione decide, con intuito politico e sensibilità imprenditoriale, di affidare la gestione del Museo, a seguito di procedure di evidenza pubblica, a realtà associazionistiche locali.
 
 
L’operazione, avviata nell’aprile 2006, nasce con il duplice scopo di creare qualificate opportunità occupazionali nonché di impiegare personale motivato e dotato di una conoscenza diretta delle problematiche e delle risorse locali e vede oggi realizzata la partecipazione di importanti realtà locali alla gestione del Museo (Associazione Pro Loco, Società Cooperativa SARC, Associazione Gli Amici di Zagarolo).
Esse hanno potuto trasferire in tale attività un legame territoriale forte, sia in termini di competenza che di adesione motivata al progetto.
 
 
Il volume di iniziative promosse con la nuova struttura gestionale, supportato dai dati in continua crescita di presenze ed incassi, sono la riprova della bontà di una scelta coraggiosa e lungimirante.
 
Le linee guida del nuovo ciclo possono essere sinteticamente così riassunte:
  • connotazione sempre più definita dell‘identità e dell’immagine del Museo del Giocattolo 
  • sviluppo del ruolo del Museo del Giocattolo come centro propulsivo di cultura per la città ed il territorio e come strumento di sviluppo turistico
  • rilancio della missione pedagogico–didattica del Museo del Giocattolo
Ciò ha determinato, già nel breve periodo, alcune importanti ricadute:
  • maggiore visibilità del Museo e sua connotazione nel circuito regionale
  • incremento del numero dei visitatori e degli incassi
  • sviluppo e qualificazione dell’offerta didattica
Solo nel primo anno di nuova gestione il Museo ha ospitato circa 4.000 studenti provenienti da oltre 140 istituti della regione.

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