Questa esposizione va letta come un omaggio al Museo del Giocattolo, alla memoria che esso ci restituisce attraverso i giocattoli d’epoca.
L’intento è quello di carezzare con i segni, le matite colorate, l’inchiostro di china, le immagini sulla nostra infanzia, di “toccare” la macchinina o il cavallo a dondolo anche con la paziente costruzione di linee, puntini e colori.
Il giocattolo “disegnato” vive una nuova vita attraverso la penna a china che intreccia linee, curve, volute,chiaroscuri.
Su questa base si muovono e compaiono successivamente i pastelli nella teoria di tante sfumature. Tematiche antiche o forse remote, matite, inchiostro, pastelli, odore di gomma da cancellare e temperamatite: odore di giocattoli d’epoca.
I disegni non vogliono essere copie fedeli ma rincorrere il sogno di un giocattolo della nostra infanzia.
Tutti i disegni di giocattoli rappresentano oggetti appartenenti alla collezione del Museo che i visitatori potranno divertirsi a rintracciare tra le vetrine disposte nelle varie sale.
Comunicato stampa
Lucia Rovelli
SCARABOCCHI E BALOCCHI
Commento del Direttore
Invito alla Mostra