Il Museo del Giocattolo di Zagarolo ospita la mostra:
“Qui si fa l' Italia”
850 soldatini del Risorgimento Italiano
collezione Tavassi – Identità Mediterranee
La mostra, realizzata in collaborazione con il sig. Gustavo Tavassi, noto collezionista partenopeo sarà aperta al pubblico fino al 30 giugno 2011 e ospiterà circa 850 pezzi.
Il Museo torna, in questa occasione su un tema gia trattato nell' ambito espositivo,anche se in minima parte, con nuovi obiettivi e la proposta inedita:
“Qui si fa l' Italia”
850 soldatini del risorgimento italiano
Collezione Tavassi
La storia del gioco si perde nella notte dei tempi tanto da poter affermare che sia contemporanea allo sviluppo dell'uomo , dalle caverne alle prime civiltà.
Nella civiltà egizia cominciamo a trovare oggetti che riproducono la vita quotidiana miniaturizzati; nella XII dinastia sono stati trovati, nella tomba di un principe morto in età adulta, soldatini di legno dipinti.
Compaiono aratri e piccole armi con i quali il bambino emula la vita dei grandi per sentirsi piu simile e vicino a loro.
La prima apparizione del soldatino di stagno e piombo risale al 1775.
Le prime incisioni di stagno erano figurine piatte grezze, poi leggermente bombate di varia altezza, da dipingere.
Nel corso degli anni la figura del soldatino e' mutata di altezza, di colore, di corporatura, di materiale ( gli ultimi materiali sono di plastica).
Negli anni intercorsi tra lo sviluppo del soldatino e la nascita della plastica, esattamente durante il periodo delle due guerre, quando vi era carenza sia di stagno che di piombo, nascono i soldatini di pasta: pasta di legno, farina, colla e fil di ferro costituiscono la materia prima sulla quale impostare la figurina.
La mostra potrebbe essere definita e classificata, all'interno del nostro museo, come gioco didattico in quanto non solo ha la funzione di raccontare il periodo storico piu importante della nostra nazione, ma di educare il bambino a una forma di gioco completamente diversa da quella utilizzata in epoca moderna, dove la fantasia e la manualità si sono spente con l'accendersi dei computer e della tecnologia.
Questa mostra, creata appositamente per festeggiare i 150 anni dell'unità d'Italia, e' inserita all'interno della manifestazione voluta dalla Provincia di Roma per pubblicizzare tutti i musei provinciali “Musei in piazza” edizione 2011.