I Puffi sono nati nel 1958 dalla fantasia del fumettista belga Peyo (Pierre Culliford).

La storia
Inizialmente come personaggi secondari nella serie a fumetti John e Solfamì pubblicata su “Le Journal de Spirou” e ambientata nell’Europa in un medioevo fiabesco: doveJohan (John) è il coraggioso scudiero del re, mentre Pirlouit (Solfamì) è il buffone di corte in possesso di un flauto a sei fori con cui evoca gli Schtroumpf (I Puffi) .
Il nome originale francese è Les Schtroumpfs e nacque per puro caso durante una cena tra amici: non ricordando il termine “saliera”, Peyo chiese a un commensale di passargli lo schtroumpf. La gag piacque e portò alla nascita del celebre linguaggio puffoso e del nome delle creature: adattato In italiano in “Puffi”
Le prime storie autonome debuttano nel luglio 1959.

I personaggi
I Puffi sono degli esseri antropomorfi alti pochi centimetri dalla carnagione blu (con la coda piccolissima sul posteriore) e vestiti con berretto uncinato bianco e pantaloni bianchi eccetto il capo, Grande Puffo, vestito di rosso. Vivono in una foresta in casette con tetti ricavati dai funghi che compongono un villaggio invisibile agli occhi degli uomini.
I puffi sono tutti uguali fra loro fatto salvo alcuni particolari dell’abbigliamento che ne rendono possibile la diversificazione come qualche accessorio che ne fa dedurre il mestiere, il carattere o la personalità e da cui deriva anche il nome proprio.
I singoli Puffi vengono differenziati in funzione della professione svolta o di altre peculiarità: Puffo Pigrone ama dormire, Puffo Burlone ama regalare pacchi esplosivi o scherzosi, Puffo Inventore si distingue per la matita sempre sull’orecchio, Puffo Quattrocchi ha gli occhiali e contesta sempre tutto e ha celebri espressioni come “Che è meglio!” o “Che è peggio!” e viene spesso lanciato fuori dal villaggio con un calcio nel sedere ogni volta che eccede in petulanza o dimostra di “predicare bene ma razzolare male”.
Possono camminare e correre, ma nella maggior parte dei casi si limitano ad andare in giro saltellando. Tendono a non allontanarsi mai troppo dal loro villaggio, e quando lo fanno è soprattutto per cercare la salsapariglia, di cui sono ghiotti.
Il loro antagonista principale è il mago Gargamella che vorrebbe catturarli, aiutato dalla sua gatta Birba, senza però riuscire mai nell’intento. Inizialmente i puffi erano tutti di sesso maschile, ma proprio Gargamella, credendo di arrecare disordine nel loro mondo, creò Puffetta, l’unico puffo di sesso femminile. Hanno tutti cento anni di età, tranne il Grande Puffo che ne ha 542 .

Giochi e action figures
Da oltre 50 anni Schleich realizza delle incantevoli miniature giocattolo dei Puffi, divenute oggetto di collezionismo da parte degli appassionati.
I giocattoli dei Puffi più popolari in Italia oggi includono le collezioni di action figure, i mini playset e le celebri casette a fungo prodotte da Giochi Preziosi
Esistono produzioni “generiche” e quelle “speciali e rare”, che vanno a ruba nel mondo del collezionismo.
Dietro i Puffi c’è un vero e proprio mercato che vede vendite e scambi tra appassionati.

I film d’animazione classici
I film dei Puffi usciti sul grande schermo comprendono sia classici lungometraggi animati sia produzioni moderne in live-action o CGI.
- Il flauto dei sei puffi (1976): il primo storico film d’animazione cinematografico basato sui personaggi di Peyo, con l’apparizione di Solfamì.
- Le nuove avventure dei puffi (1984): lungometraggi composti da episodi della serie Hanna-Barbera portati al cinema.
- I Puffi (2011): il primo film in tecnica mista (live-action e CGI) ambientato a New York, diretto da Raja Gosnell.
- I Puffi 2 (2013): il sequel in tecnica mista ambientato a Parigi, sempre diretto da Raja Gosnell.
- I Puffi – Viaggio nella foresta segreta (2017): un reboot completamente in animazione digitale CGI, diretto da Kelly Asbury.
- I Puffi – Il film (2025): il film d’animazione musicale diretto da Chris Miller.



